Non c'entra quanto si era furbi,
i soldi, la fortuna.
Dopo quel bordo si sta come barboni,
a ridere intorno all'albero della conoscenza. A contare le stelle.
Coperti di rocce, col delta dei fiumi nelle mani.
E ponti nelle costole.
“…l’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio…" I. Calvino - Le città invisibili
Un po' Pollyanna, un po' Mr. Magoo, sempre alla ricerca, non sempre fruttuosa, di qualcosa o di qualcuno.
Comunista per definizione e per nascita troppo intelligente per essere felice.
Ute Lemper "Le grand Lustucru"
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