Una giornata da ricordare, il 24 novembre: treni, pullman e furgoni hanno svuotato in piazza della Repubblica a Roma un fiume di cuori di donna. Ho viaggiato con amiche marocchine, tunisine, polacche, russe e albanesi, e fatto colazione durante il tragitto con biscottini e brioche al sesamo e cannella preparati da Aisha e il thè alla menta, specialità di Malika. Ho sfilato reggendo il cartellone "non toccare mia sorella" in arabo, con tre di loro in chador: un'anziana signora ha voluto baciarci e abbracciarci tutte e quattro...
Un flash. Il corteo partiva alle 14, ma alle 13 si apre il cielo, e giù acqua a secchiate. Ci rifugiamo sotto i portici. Vicino c'era un MacDonalds. Alcune di noi ne approfittano, scappa la pipì. Si rifugiano con noi anche un bel gruppo di bambine e ragazze rom, truccate e in abito tadizionale, bellissime.Manco a dirlo, avrebbero un'urgenza anche loro, si vede che la pioggia ispira...ma la guardia le blocca all'ingresso. Loro non passano. La più piccola, col rossetto, piange e saltella, non ce la fa a trattenerla.Penso: "Ora mollo la borsa a Maurizia e le accompagno io, due o tre per volta e con me le lasceranno passare." Mentre mi avvicino indecisa, perchè il corteo sta partendo e temo di perdere le mie amiche, arriva il responsabile del campo nomadi, e fa esattamente come avevo pensato.Sorrido quando vedo uscire due delle bambine con in mano un cono con gelato celeste.
Alla Prestigiacomo, negata anche quell'ultima passerella...ha vita dura con la Brambilla che le scippa tutte le comparsate, porella...
Vi porto con me, tutte quante!
Idir - Lettre a ma fille http://www.youtube.com/watch?v=YrXBNq5WyFk&feature=related
Il 24 novembre a Roma
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Care amiche,
è necessario e urgente organizzare quanto prima una manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne.
La vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per ‘amore’ di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne.
I numeri, lo sappiamo tutte, sono impressionanti:
- Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita.
- La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare
- Oltre il 94% non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime:
- Un milione e 400mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni.
- Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un ‘reato’, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accaduto’. (dati Istat)
La violenza sulle donne è accettata storicamente e socialmente. Viene inflitta senza differenza di età, colore della pelle o status ed è il peggiore crimine contro l’umanità. Quello di una parte contro l’altra. La politica e le istituzioni d’altro canto continuano a ignorare il tema pubblicamente.
Senza una battaglia culturale che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo, non sarà possibile attivare un nuovo patto di convivenza tra uomini e donne che tanto gioverebbe alla parola civiltà.
Una grande manifestazione nazionale dove tutte le donne possano scendere di nuovo in piazza a fianco delle donne vittime di violenza e per i diritti delle donne, può e deve riportare il tema al centro del dibattito culturale e politico.
Ma è importante sapere quante siamo, perché per farci sentire dovremo essere in molte.
Vi preghiamo di sottoscrivere e di diffondere il più possibile questo appello inoltrando il link del sito ad amiche e associazioni.
http://www.controviolenzadonne.org/html/appello.html
Vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti sul sito.
Un caro saluto a tutte
I am the Natural Number e I go with the flow _ |