poco lontano dalla Posta centrale, ci sta una kebaberia, dove mi rifugio estate e inverno. Attraverso la soglia, cerco il permesso: " Posso salire?" Al primo piano c'è la saletta, tavolini quadrettati e balcone che dà sulla strada. Posso andare, Ahmed fa cenno di sì con la testa: funziona così, ogni volta.
Il mio posto preferito è sempre libero, in fondo alla sala a destra. Sono distratta, chiedo una birra, la ragazza sbarra gli occhi. " No, scusa...volevo dire una bottiglietta d'acqua naturale. E un kebab impiattato." Mentre parliamo sento avviarsi il motorino del condizionatore, è un po' rumoroso, ma non dà noia. Butto l'occhio sulla strada, fa molto caldo. Sul balcone di fronte c'è una bambina bionda e spettinata, sta trafficando tranquilla con una bambola, spettinata, bionda e vestita di rosa anch'essa. Da dietro il tendone si affaccia un'anziana, è la nonna. Improvvisamente mi pare di essere catapultata in un film degli anni 50, ma non mi sento fuori posto. Arriva un'altra bambina, bruna, un'altra bambola. Iniziano a giocare in parallelo, tranquille. Arriva anche il mio kebab.
Peccato.
I am the Natural Number e I go with the flow _ |